Gioco come metafora della vita

 

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        Newsletter n° 3 - 15 Novembre 2018   
 
 

Il Gioco come metafora della vita

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Il gioco del tennis è una metafora della vita.
La cosa più importante nel gioco del tennis
è la giusta distanza dalla palla.
E' colpire la palla dalla giusta distanza.
Ma qual è la giusta distanza?
Quella che ti permette di compiere
un movimento perfetto
per dare alla palla
la forza necessaria per andare dove serve.

Nella nostra vita, la giusta distanza
da ciò che ci succede è fondamentale;
è quella che ci serve per vedere tutto
il bello e
il meno bello che c'è
in quello che ci succede vivendo.

Ogni cosa ha una distanza diversa da dove colpire.

La distanza dalla famiglia - quella che serve a
non perdersi di vista,
la distanza dal lavoro - più di tre metri,
la distanza dall'amore - almeno lo spazio che serve
per muoversi,
la distanza dal sesso - quella che c'è fra
il letto e la doccia,
la distanza dai figli - quella che ti permette di amarli senza pretendere la perfezione,
la distanza dalla musica - quella che ti permette di ricordare,
la distanza dalla solitudine - quella che ti permette di
allungare
una mano per trovare una persona speciale.

(Foto e poesia di Barbara Pollastri, al termine del suo percorso di Psicoterapia e
Bilancio delle Competenze Professionale).

La vita è fatta di tempi e distanze e anche da come noi ci rapportiamo con esse. Nello spazio relazionale la personalità si apre e si richiude, e siamo noi a scegliere quando e in quale misura aprirla.

Nel bambino la comunicazione si sviluppa gradualmente, attraverso scambi comunicazionali, esperienze affettive e sensoriali. Il gioco in questo senso è una delle prime esperienze che il bambino sperimenta come “altro-da-sé”, vale a dire uno dei primi approcci alla vita, alla propria formazione, a distaccarsi dalla madre per poter esplorare il proprio essere e l’essere nel mondo, in modo non fusionale. 

(articolo della Dott.ssa Lisa Massei

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